“W LA FISICA !” : riflessioni da insiders su un nuovo festival scientifico

Argazzi e Bonora sul palco del TeatroMenotti di Milano per LA SFINGE – Dialogo su Enrico Fermi al Festival W la Fisica (scatto di Gabriella Greison dalla pagina facebook del progetto)

Carissimi e carissime,

non è così frequente per le Signorine, più spesso impegnate nelle scuole che non in teatro, essere ospitati in una location come il “Menotti” di Milano (il quarto della città, come orgogliosamente precisa il suo Direttore …).

E’ avvenuto grazie alla giornalista, scrittrice, fisica e divulgatrice Gabriella Greison, in libreria con “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, “Sei donne che hanno cambiato il mondo” (usciti per Boringhieri nel 2016 e 2017) e col recentissimo “Hotel Copenhagen” (Salani).

Cosa niente affatto scontata, considerando che parliamo di un’autrice di grossa visibilità e che si sta affermando nel competitivo panorama italiano della divulgazione scientifica.  Come Signorine vantiamo infatti un curriculum importante nel teatro scientifico, ma non richiamiamo certo folle, non godiamo di notorietà radio-televisiva e non siamo il perno di una rete di contatti nei teatri che possano consentire quell’italico do ut des che è spesso la cifra delle collaborazioni nostrane.

Per dirla tutta, non immaginavamo che rispondendo alla call pubblicata ad agosto 2017 sul sito www.greisonanatomy.com per un nuovo festival scientifico su Milano, la risposta di Gabriella fosse fin da subito improntata a fiducia e reale interesse nel voler scoprire un percorso, il nostro, così diverso dal suo, per offrirlo al pubblico della città dove oggi vive.

E’ dunque la capacità di essere curiosa – oltre alla rapidità nel saper comprendere le questioni di scienza e la naturalezza con cui sa leggere l’interlocutore che ha di fronte – la cosa che più contraddistingue la Greison, almeno per noi che l’abbiamo conosciuta di persona solo il 28 marzo, giorno fissato per il nostro spettacolo su Fermi nella Sala di Via Ciro Menotti 11, per la prima edizione – addirittura su 10 giornate – di “W LA FISICA !”.

W LA FISICA ! ecco la prima pagina del programma 2018, pubblicato per intero sul sito del Teatro Menotti all’indirizzo: <http://teatromenotti.org/w-la-fisica/>

Un festival, “W LA FISICA !”, che al suo esordio appare subito una summa della fortunata ricerca (le 50.000 copie vendute da ‘L’incredibilie cena dei fisici quantistici’ lo testimoniano) della curatrice intorno ai primi tre decenni della fisica del ‘900; quella dei Bohr, dei Planck e degli Einstein prima e dei Pauli, Heisenberg, Dirac, Fermi (per citare solo pochi nomi) poi.  Gli anni dell’entusiasmo, di una disciplina che, ben lontana dalla ‘fine’ che le era stata incautamente pronosticata dopo Maxwell, sconvolse letteralmente i presupposti stessi del nostro modo di conoscere. Toccando la filosofia e influenzando in modo indelebile arte, letteratura, immaginario e senso comune a ogni livello.

Guardando il programma del festival, tra spettacoli e conferenze, quella fisica c’è quasi al gran completo, illuminata dall’ottimismo che la curatrice, nelle sue introduzioni agli incontri, non manca mai di sottolineareUn ottimismo attuale che è nostalgia per un momento magico nell’umana vicenda come pure uno stile con cui si invita il pubblico al banchetto del sapere e i giovani delle scuole – cui ambiziosamente si rivolgevano le numerose matinée in programma – ad approfondire e credere nel sogno di svelare domani un segreto in più nel grande rebus della Natura.

In questa direzione “W LA FISICA” 2018 ha suggellato una ricerca in progress accortamente supportata dal Teatro Menotti, che ha portato in tre anni la Greison a decidere di diventare attrice teatrale dei suoi testi sulla fisica (decisivo e rischioso, ma forse indispensabile, se è vero che un autore contemporaneo deve sapersi dare una voce performativa e operare su più fronti), oltre a fare da test drive per una nuova edizione, già annunciata per il 2019.  Di cui si sa soltanto che sarà più breve, ma che, noi lo scommettiamo, aprirà nuove prospettive a uno sguardo che intreccia narrazione (in pratica la storia) e futuro.

A Gabriella auguriamo di restare sempre padrona del campo e indipendente, per non rischiare che la sua creatura possa nel tempo virare – le pressioni non mancheranno – in una passerella per celebrità scientifiche. Ce ne sono già troppe di queste cose in Italia; come lei, che è una tipa coraggiosa, ben sa.

Gabriele e Barbara

Debutto e tournée per CELLULE. TEMPO. IMMORTALITA’.

Carissime carissimi,

come ogni febbraio, ecco svelate le tappe del tour invernale della nostra nuova lettura scenica per attore e attrice dedicata alla storia e ai protagonisti della tecnica delle colture cellulari, con un occhio particolare al concetto di ‘immortalità in vitro’.

Microfotografia di cellule He-La. Le He-La rappresentano la prima linea cellulare umana immortalizzata. Fu ottenuta, come noto, nel 1951 da George e Margaret Gey a partire dalla biopsia del carcinoma cervicale maligno della giovane paziente afroamericana Henrietta Lacks

CELLULE. TEMPO. IMMORTALITA’ debutterà il 14 febbraio prossimo e le recite per le Scuole Superiori di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana andranno avanti fino a fine maggio.

Ci auguriamo – e vi chiediamo di augurarci, se ci volete bene … –  ‘tanta merda‘ come si dice tra chi fa il nostro mestiere 🙂

Ecco tutte le date:

14 febbraio 2018 – Istituto Lorenzo Federici di Trescore Balneario BG;

15 febbraio 2018 – Liceo Amaldi di Alzano Lombardo BG;

16 febbraio 2018 – Istituto Balilla Pinchetti di Tirano SO;

20 febbraio 2018 – Liceo XXV Aprile di Portogruaro VE;

22 febbraio 2018 – Teatro Monteverdi di Cremona (doppia recita …);

23 febbraio 2018 – Liceo Moretti di Gardone Val Trompia BS (doppia recita);

26 febbraio 2018 – Liceo Einstein di Rimini;

27 febbraio 2018 – Liceo Messedaglia di Verona;

28 febbraio 2018 – Auditorium San Nicolò di Chioggia VE;

1 marzo 2018 – Liceo Galilei di Ostiglia MN;

2 marzo 2018 – Auditorium Zanon di Udine;

5 marzo 2018 – Istituto Alberghetti di Imola BO;

6 marzo 2018 Istituto Fermi-Giorgi di Lucca;

7 marzo 2018 – Liceo Vallisneri di Lucca;

8 marzo 2018 – Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno BO;

9 marzo 2018 – Teatro Rex di Padova;

22 marzo 2018 – Liceo Vittorio Veneto di Milano;

23 marzo 2018 – Istituto Ettore Conti di Milano;

18 aprile 2018 – Liceo Martinetti di Caluso TO;

28 aprile 2018 – Sala Rossa del Palazzo del Governatore di Cento FE;

4 maggio 2018 – Liceo Carlo Alberto di Novara;

12 maggio 2018 – Liceo Copernico di Prato;

15 maggio 2018 – Liceo Colombini di Piacenza (doppia recita);

16 maggio 2018 – Teatro Galletti di Domodossola VB;

23 maggio 2018 – Liceo Roiti di Ferrara;

25 maggio 2018 – Istituto Maironi-Da Ponte di Presezzo BG

Ovviamente un grazie a chi ci ha dato fiducia, così come a tutti i Docenti e organizzatori che hanno ricevuto i nostri materiali e dialogato con noi, a prescindere che la collaborazione sia andata in porto o meno: è sempre un piacere poter parlare ed essere accolti con tanta attenzione e competenza didattica e scientifica !

Le Signorine

“Probabilmente … de Finetti” a Firenze il 12 ottobre 2017 per ‘Vero, falso o probabile ?’

Cari amici e amiche.

avviamo la stagione delle attività annunciando che il prossimo 12 ottobre, alle ore 21, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci” Via del Terzolle, 91 a Firenze, andrà in scena il nostro ‘Probabilmente … de Finetti !’.

La recita si tiene all’interno del programma del II Convegno Nazionale di Didattica della Matematica, organizzato da Proteo Fare Sapere insieme a Fondazione Di Vittorio e Edizioni Conoscenza.

Il titolo del Convegno 2017 è “Vero falso oppure probabile?” ed è dedicato a Bruno De Finetti.

Il programma è disponibile qui

Per chi fosse a Firenze quel giorno sarebbe una buona occasione per incontrarsi 🙂

Le Signorine

Il logotipo di “Vero, falso oppure probabile ?” – Dedicato a Bruno de Finetti – Firenze 12/13 ottobre 2017

“L’attributo dell’intelligenza” a Dalmine (BG) l’8 ottobre per Bergamoscienza 2017

Care amiche e amici,

Alan Turing durante il suo soggiorno per il PH. D. a Princeton (1936 – 1939)

per la seconda volta in due anni eccoci di nuovo a Bergamoscienza, l’importante manifestazione di divulgazione che ha luogo nella città lombarda da quindici anni !

A ospitarci sarà nuovamente il Teatro Civico di Dalmine, domenica 8 ottobre 2017 alle ore 16,30 (in pomeridiana…) e ci ospiterà con uno dei nostri spettacoli storici, cioè “L’attributo dell’intelligenza” da noi dedicato a Alan Mathison Turing nel lontano 2007.

Se volete prenotarvi evitando che l’evento finisca presto sold out (come lo scorso anno), potete farlo qui.

Speriamo di incontrarvi.

Le Signorine

Un ipertesto in Pdf sulle armi chimiche realizzato con le schede di Valeria Iseppi (Liceo Lioy di Vicenza)

Cari tutti e tutte che ci leggete,

capita a volte che i Docenti con cui collaboriamo preparino gli spettacoli di ‘Giganti Fragili’ mostrando ai ragazzi delle slide relative ai temi che verranno poi affrontati, in modo da affrontare meglio la visione.

Bomba all’Iprite finita in mare durante il bombardamento della Luftwaffe ai danni della flotta americana all’ancora nel porto di Bari il 2 dicembre 1943 e in seguito recuperata

Anche la Prof.ssa Valeria Iseppi, docente di scienze del Liceo Scientifico “Lioy” di Vicenza, in preparazione della recita nel suo Istituto del bioplay “The Haber_Immerwahr File“, ha voluto guidare lo sguardo dei suoi studenti, tra l’altro addentrandosi, come lei stessa ci ha spiegato, nella biochimica implicata nell’azione degli agenti chimici usati come armi sui fronti della Prima Guerra Mondiale.

Visto che siamo curiosi, ci siamo fatti mandare il Power Point che Valeria ha utilizzato in aula e ci abbiamo costruito su un ipertesto compilativo in Pdf , che resta vicino allo spettacolo su Haber e che benchè privato della ricostruzione della sua vicenda bioografica (per la quale mettiamo a disposizione la preziosa traduzione/riduzione che Barbara Bonora ha operato del libro di Daniel Charles “Mastermind”), può dare un’ introduzione generale al tema delle armi chimiche, suscettibile magari di eventuali approfondimenti da parte degli studenti.

Ringraziamo Valeria per lo stimolo che ci ha fornito e anche perchè leggendo il suo Power Point ci abbiamo ritrovato un argomento spinoso quale il problema dei residuati bellici non convenzionali in Italia e l’indicazione di un interessante servizio di Euronews del 2014, dove si parla non solo delle testate chimiche ‘affondate’ nel mare di Bari nel 1943 con le navi americane colpite dai bombardieri tedeschi, ma anche del destino di quelle gettate in acqua a poche centinaia di metri dalle coste del Belgio, negli anni successivi al 1918.

Buona lettura e … fatene buon uso 🙂

Le Signorine

Dalla rivista “Le Scienze” un sostegno alla tesi da noi proposta in “Cesare Maltoni, cancerologo”

Cari tutte e tutti che ci leggete,

non crediamo sia troppo usuale che uno spettacolo teatrale proponga una tesi storica (fondata magari su ricerche attente, ma non certo sottoposta preventivamente al giudizio della comunità scientifica) che viene poi avvallata da chi storico lo è per davvero !

E’ quello che è accaduto a noi con “Come il gatto con gli stivali – Cesare Maltoni, cancerologo” e abbiamo ritenuto giusto segnalarlo ai voi che ci leggete e ai docenti che ci hanno accolti nei loro Istituti per ascoltare la storia del Prof. Cesare Maltoni e del suo impegno nella prevenzione primaria per combattere il cancro.

Nel testo dello spettacolo, scritto nel 2014 e che da qualche mese si può leggere anche in edizione cartacea nel volume omonimo curato da Beppe Ramina per le edizioni Pendragon di Bologna, Le Signorine indicavano nell’esperimento di Maltoni sul CVM, avviato nel 1971 a Bentivoglio di Bologna, l’attuazione del primo modello in vivo al mondo che per le sue caratteristiche di standardizzazione e di rigore metteva finalmente in grado gli scienziati di provare su topi e ratti l’eventuale cancerogenicità degli agenti chimici.  Permettendo la previsione sull’uomo e aprendo un settore, quello dei biosaggi, fondamentale per tutta la ricerca medica a seguire.

Le Signorine avevano fondati motivi per non ritenere la loro idea azzardata, stanti le fonti orali e scritte cui avevamo attinto per il testo, ma ora è un articolo scientifico, “La prova del rischio”, uscito sul numero di gennaio 2017 della prestigiosa rivista “Le Scienze” a confermare, con la voce di Mauro Capocci e Giulia Frezza, storici della medicina che lavorano per l’Università ‘La Sapienza’ di Roma,  che l’eccezionalità di Maltoni nella storia della medicina del ‘900 sta proprio nel punto da noi sottolineato. Dandoci così un sostegno che ha l’autorevolezza dei professionisti e aumentando la credibilità del testo di “Come il gatto con gli stivali” e della ricerca documentale che lo ha prodotto.

E’ una cosa che ci rende fieri e vi invitiamo a leggere l’articolo sulla rivista, così come a regalare o regalarvi il libro che contiene la drammaturgia e tante belle fotografie per ricostruire un pezzo di storia italiana.  Non solo della medicina.

Buona lettura

Le Signorine

Debutto per “La Sfinge – Dialogo su Enrico Fermi”

Cari tutte e tutti;

Il 18 febbraio scorso ha debuttato al Liceo Classico Legnani di Saronno VA il nostro nuovo lavoro teatrale dedicato a Enrico Fermi.

Ecco qua le Signorine nei panni di Laura Fermi e Franco Rasetti:

“La sfinge – Dialogo su Enrico Fermi” – Barbara Bonora come Laura Capon Fermi e Gabriele Argazzi come Franco Rasetti (allestimento di Lucca del 28.02)

Ancora qualche scatto fotografico … per dare un’idea (non siamo riusciti a fare di meglio, assorbiti come si era dalla ‘prima’ e dalla tensione; sempre presente quando si mostra un lavoro nuovo).

Totale della scenografia di “La sfinge – Dialogo su Enrico Fermi” di L’aquila Signorina – teatro e scienza (recita di Portogruaro del 24.02.2017)

“La sfinge – Dialogo su Enrico Fermi” – Barbara Bonora come Laura Capon Fermi (allestimento di Ostiglia MN del 03.04)

Gabriele Argazzi come Franco Rasetti in “La sfinge – Dialogo su Enrico Fermi” di L’aquila Signorina : teatro e scienza (recita di Portogruaro del 24.02.2017)

Di seguito pubblichiamo le date della tournée, molto intensa, de “La Sfinge” nelle scuole superiori a partire dal debutto fino a tutto maggio 2017:

18 febbraio – debutto Liceo Legnani di Saronno VA;

23 febbraio – Liceo Canova di Treviso (doppia recita);

24 febbraio – Liceo XXV Aprile di Portogruaro VE;

28 febbraio – Liceo Vallisneri di Lucca (doppia recita);

7 marzo – Liceo Volta di Como;

8 marzo – Istituto Agnesi di Merate LC;

9 marzo – Istituto Europa Unita di Lissone MB;

15 marzo – Liceo Brocchi di Bassano del Grappa VI (doppia recita);

30 marzo – Liceo Wiligelmo di Modena (doppia recita);

31 marzo – Liceo Giorgione di Castefranco Veneto TV

1 aprile – Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento UD

3 aprile – Liceo Galilei di Ostiglia MN;

5 aprile – Istituto Fermi Giorgi di Lucca (doppia recita);

7 aprile – Liceo Marconi di Parma (doppia recita);

10 aprile – Istituto Alberghetti di Imola BO;

11 aprile – Liceo Cotta di Legnago VR;

12 aprile – Istituto Giuseppe Veronese di Chioggia VE (al “Teatro San Nicolò” di Chioggia);

13 aprile – Istituto Mattei di Latisana PD;

19 aprile – Istituto Beretta di Gardone Val Trompia BS;

24 aprile – Liceo Cornaro di Padova (al “Cinema Teatro Rex” di Padova);

26 aprile – Liceo Carlo Alberto di Novara;

28 aprile – Liceo Marie Curie di Meda MB;

2 maggio – Istituto Bassi Burgatti di Cento FE;

3 maggio – Liceo Copernico di Pavia;

5 maggio – Istituto Martinetti di Caluso TO;

9 maggio – Liceo Roiti di Ferrara (doppia recita);

18 maggio – IIS Marie Curie di Garda BS;

19 maggio – Liceo Quasimodo di Magenta MI (al “Teatro Nuovo” di Magenta);

20 maggio – Istituto Balilla Pinchetti di Tirano SO;

That’s all folks 🙂

Le Signorine

In un’intervista del 2014 a Gabriele Argazzi il senso dell’esperienza (2010 – 2015) del Coordinamento Gruppi LR 13 Bologna

Un'immagine della conferenza stampa del Coordinamento Gruppi LR13 del 13 febbraio 2014 sui tagli alla cultura a Bologna

13 febbraio 2014 – Conferenza stampa del Coordinamento Gruppi LR13 Bologna alla Salara di Via Don Minzoni – Gabriele Argazzi (al centro) è insieme a Bruna Gambarelli (diventata poi nel 2016 Assessore alla Cultura del Comune di Bologna e al tempo anima della Compagnia Laminarie) e a Marco Tamarri, che collaborò con il Coordinamento per i rapporti istituzionali

Nel podcast contenuto in questo articolo, che a tre anni esatti di distanza è ancora miracolosamente ospitato sul sito dell’emittente bolognese Radio Città Fujiko, è possibile riascoltare un’intervista rilasciata alla stampa da Gabriele Argazzi in margine alla conferenza stampa del 13 febbraio 2014 alla Salara di Via Don Minzoni a Bologna (sede del Circolo ‘Il Cassero’), durante la quale il Coordinamento Gruppi Legge 13 si presentò pubblicamente alla città.

Il Coordinamento è stato, per quasi cinque anni (esattamente dalla fine del 2010 alla metà del 2015), un organismo informale che aggregava, intorno a temi politico-sindacali, una trentina di realtà culturali della musica, del teatro e della danza con sede nel capoluogo emiliano e aventi rilievo regionale.

Tema dell’incontro di allora, significativa testimonianza del lavoro di pressione istituzionale condotto dal Coordinamento Gruppi Legge 13 per cercare di arginare l’agonia progettuale in cui versava ormai la Provincia di Bologna  (già grave prima del 2012 e resa irrreversibile dalla trasformazione delle province in enti di secondo livello, operato dal ‘Salva Italia’ di Mario Monti …), fu la questione dell’erosione dei fondi provinciali destinati allo spettacolo dal vivo, ma anche la denuncia pubblica (dopo una lettera aperta inviata a tutti gli Amministratori dell’area metropolitana di Bologna nel luglio del 2013, che generò risposte un po’ imbarazzate …) della situazione di grave crisi nei rapporti fra realtà culturali private di tipo professionale e istituzioni locali.  Soprattutto nei Comuni bolognesi medio-piccoli.

Nella Conferenza Stampa, venne sottolineato come a fronte di strumenti legislativi avanzati, come la Legge Regionale 13 dell’Emilia Romagna (in difesa della quale il Coordinamento stesso era sorto), le realtà culturali professionali faticassero a portare avanti i loro progetti sul territorio, mancando ormai da molti anni una visione laica della funzione dell’iniziativa pubblica culturale nell’ambito allargato del bolognese.  La perdita di funzionari pubblici competenti in ambito culturale (dei quali Marco Tamarri, che del Coordinamento fu il portavoce istituzionale dal 2014 fino alla fine dell’esperienza, era ed è uno dei pochi superstiti), la tentazione dei politici di usare gli scarsi fondi per accontentare la piazza, l’urgenza di molti Amministratori di trasformare associazioni e gruppi culturali locali nella longa manus delle politiche pubbliche, il disconoscimento degli operatori professionali dello spettacolo e della musica come promotori di più elevate consapevolezze culturali rispetto ai ragazzi delle scuole, al tessuto sociale e al mondo del volontariato … tutte queste criticità vennero esposte nel corso di quell’incontro.

E’ vero che le modifiche apportate alla Legge Regionale 13 dell’Emilia Romagna nel 2016 (la Regione ha voluto un’ interfaccia diretta con le realtà teatrali e musicali di interesse regionale, sottaendo alle nuove Provincie e alla Città Metropolitana di Bologna ogni ruolo nella selezione dei soggetti partecipanti ai bandi che finanziano lo spettacolo dal vivo) hanno in seguito fatto venire meno la funzione ‘sindacale’ del Coordinamento, portando al suo scioglimento, ma è indiscutibile che la gran parte delle problematiche sollevate nel 2014 restano irrisolte a tre anni di distanza.

Non appena si esca dalla città di Bologna – che in genere fa storia a sè, anche se non è un caso che nel 2016 il Sindaco appena rieletto abbia affidato a Bruna Gambarelli (che del Coordinamento Gruppi Legge 13, quando era parte di Laminarie, fu una delle animatrici principali) l’incarico di Assessore alla Cultura, a testimonianza di quanto poco i partiti si curino di formare un vero personale politico sui temi culturali, di cui non sanno capire il carattere cruciale – la mancanza di obiettivi reali e condivisi da tutti gli attori politici in campo culturale ha reso i singoli Comuni delle isole del “fai da te” culturale, dove prevale la politica delle mani libere e dove se un’impresa culturale chiede autonomia di proposta e qualche minima garanzia di investimento a lungo termine viene trattata come fosse appena giunta da Marte !  Perchè il rapporto può essere solo asimmetrico e gli artisti vanno bene solo quando li si può assumere ‘a gettone’ o se si può loro rubare qualche idea; chiedendo progetti e preventivi per partecipare alle famigerate ‘gare d’appalto’.  Il nuovo feticcio della corsa verso il ribasso progettuale ed economico nelle cose della cultura.

Dell’attività pubblica del Coordinamento Gruppi LR13 Bologna, che fu preziosa perchè è rarissimo che degli artisti accettino di presentarsi di fronte ai loro interlocutori con una voce sola, resta poco, oltre alla testimonianza di quella Conferenza Stampa di tre anni fa, ma non sono venuti meno, nel frattempo i motivi di quella unione, specie se valutata sull’orizzonte attuale – 2017 – del rapporto fra città e provincia.  Sull’orizzonte cioè di una Bologna in pieno boom turistico Ryan Air Style – ma ammalata di caos – e di un territorio metropolitano che continua a giacerle intorno in modo schizofrenico, addormentato nei non luoghi delle sue periferie extraurbane e attraversato dal tran tran delle migliaia di corpi pendolari sulle infinite corsie della viabilità.  Territorio che tanti grigi avventurieri senza memoria fanno intendere ammiccando di poter ‘rivitalizzare’ per magia dall’oggi al domani con tavoli politici che da quindici anni producono solo stagioni teatrali fotocopia, esibizioni amatoriali spacciate per ‘eventi’, feste della birra e sagre fantasiose nate già vecchie.

Buona lettura a chi è ancora interessato, non più direi per l’attualità, ma per la sociologia.

Le Signorine