Archivi categoria: Mademoiselle Calling

Un ipertesto in Pdf sulle armi chimiche realizzato con le schede di Valeria Iseppi (Liceo Lioy di Vicenza)

Cari tutti e tutte che ci leggete,

capita a volte che i Docenti con cui collaboriamo preparino gli spettacoli di ‘Giganti Fragili’ mostrando ai ragazzi delle slide relative ai temi che verranno poi affrontati, in modo da affrontare meglio la visione.

Bomba all’Iprite finita in mare durante il bombardamento della Luftwaffe ai danni della flotta americana all’ancora nel porto di Bari il 2 dicembre 1943 e in seguito recuperata

Anche la Prof.ssa Valeria Iseppi, docente di scienze del Liceo Scientifico “Lioy” di Vicenza, in preparazione della recita nel suo Istituto del bioplay “The Haber_Immerwahr File“, ha voluto guidare lo sguardo dei suoi studenti, tra l’altro addentrandosi, come lei stessa ci ha spiegato, nella biochimica implicata nell’azione degli agenti chimici usati come armi sui fronti della Prima Guerra Mondiale.

Visto che siamo curiosi, ci siamo fatti mandare il Power Point che Valeria ha utilizzato in aula e ci abbiamo costruito su un ipertesto compilativo in Pdf , che resta vicino allo spettacolo su Haber e che benchè privato della ricostruzione della sua vicenda bioografica (per la quale mettiamo a disposizione la preziosa traduzione/riduzione che Barbara Bonora ha operato del libro di Daniel Charles “Mastermind”), può dare un’ introduzione generale al tema delle armi chimiche, suscettibile magari di eventuali approfondimenti da parte degli studenti.

Ringraziamo Valeria per lo stimolo che ci ha fornito e anche perchè leggendo il suo Power Point ci abbiamo ritrovato un argomento spinoso quale il problema dei residuati bellici non convenzionali in Italia e l’indicazione di un interessante servizio di Euronews del 2014, dove si parla non solo delle testate chimiche ‘affondate’ nel mare di Bari nel 1943 con le navi americane colpite dai bombardieri tedeschi, ma anche del destino di quelle gettate in acqua a poche centinaia di metri dalle coste del Belgio, negli anni successivi al 1918.

Buona lettura e … fatene buon uso 🙂

Le Signorine

Dalla rivista “Le Scienze” un sostegno alla tesi da noi proposta in “Cesare Maltoni, cancerologo”

Cari tutte e tutti che ci leggete,

non crediamo sia troppo usuale che uno spettacolo teatrale proponga una tesi storica (fondata magari su ricerche attente, ma non certo sottoposta preventivamente al giudizio della comunità scientifica) che viene poi avvallata da chi storico lo è per davvero !

E’ quello che è accaduto a noi con “Come il gatto con gli stivali – Cesare Maltoni, cancerologo” e abbiamo ritenuto giusto segnalarlo ai voi che ci leggete e ai docenti che ci hanno accolti nei loro Istituti per ascoltare la storia del Prof. Cesare Maltoni e del suo impegno nella prevenzione primaria per combattere il cancro.

Nel testo dello spettacolo, scritto nel 2014 e che da qualche mese si può leggere anche in edizione cartacea nel volume omonimo curato da Beppe Ramina per le edizioni Pendragon di Bologna, Le Signorine indicavano nell’esperimento di Maltoni sul CVM, avviato nel 1971 a Bentivoglio di Bologna, l’attuazione del primo modello in vivo al mondo che per le sue caratteristiche di standardizzazione e di rigore metteva finalmente in grado gli scienziati di provare su topi e ratti l’eventuale cancerogenicità degli agenti chimici.  Permettendo la previsione sull’uomo e aprendo un settore, quello dei biosaggi, fondamentale per tutta la ricerca medica a seguire.

Le Signorine avevano fondati motivi per non ritenere la loro idea azzardata, stanti le fonti orali e scritte cui avevamo attinto per il testo, ma ora è un articolo scientifico, “La prova del rischio”, uscito sul numero di gennaio 2017 della prestigiosa rivista “Le Scienze” a confermare, con la voce di Mauro Capocci e Giulia Frezza, storici della medicina che lavorano per l’Università ‘La Sapienza’ di Roma,  che l’eccezionalità di Maltoni nella storia della medicina del ‘900 sta proprio nel punto da noi sottolineato. Dandoci così un sostegno che ha l’autorevolezza dei professionisti e aumentando la credibilità del testo di “Come il gatto con gli stivali” e della ricerca documentale che lo ha prodotto.

E’ una cosa che ci rende fieri e vi invitiamo a leggere l’articolo sulla rivista, così come a regalare o regalarvi il libro che contiene la drammaturgia e tante belle fotografie per ricostruire un pezzo di storia italiana.  Non solo della medicina.

Buona lettura

Le Signorine

In un’intervista del 2014 a Gabriele Argazzi il senso dell’esperienza (2010 – 2015) del Coordinamento Gruppi LR 13 Bologna

Un'immagine della conferenza stampa del Coordinamento Gruppi LR13 del 13 febbraio 2014 sui tagli alla cultura a Bologna

13 febbraio 2014 – Conferenza stampa del Coordinamento Gruppi LR13 Bologna alla Salara di Via Don Minzoni – Gabriele Argazzi (al centro) è insieme a Bruna Gambarelli (diventata poi nel 2016 Assessore alla Cultura del Comune di Bologna e al tempo anima della Compagnia Laminarie) e a Marco Tamarri, che collaborò con il Coordinamento per i rapporti istituzionali

Nel podcast contenuto in questo articolo, che a tre anni esatti di distanza è ancora miracolosamente ospitato sul sito dell’emittente bolognese Radio Città Fujiko, è possibile riascoltare un’intervista rilasciata alla stampa da Gabriele Argazzi in margine alla conferenza stampa del 13 febbraio 2014 alla Salara di Via Don Minzoni a Bologna (sede del Circolo ‘Il Cassero’), durante la quale il Coordinamento Gruppi Legge 13 si presentò pubblicamente alla città.

Il Coordinamento è stato, per quasi cinque anni (esattamente dalla fine del 2010 alla metà del 2015), un organismo informale che aggregava, intorno a temi politico-sindacali, una trentina di realtà culturali della musica, del teatro e della danza con sede nel capoluogo emiliano e aventi rilievo regionale.

Tema dell’incontro di allora, significativa testimonianza del lavoro di pressione istituzionale condotto dal Coordinamento Gruppi Legge 13 per cercare di arginare l’agonia progettuale in cui versava ormai la Provincia di Bologna  (già grave prima del 2012 e resa irrreversibile dalla trasformazione delle province in enti di secondo livello, operato dal ‘Salva Italia’ di Mario Monti …), fu la questione dell’erosione dei fondi provinciali destinati allo spettacolo dal vivo, ma anche la denuncia pubblica (dopo una lettera aperta inviata a tutti gli Amministratori dell’area metropolitana di Bologna nel luglio del 2013, che generò risposte un po’ imbarazzate …) della situazione di grave crisi nei rapporti fra realtà culturali private di tipo professionale e istituzioni locali.  Soprattutto nei Comuni bolognesi medio-piccoli.

Nella Conferenza Stampa, venne sottolineato come a fronte di strumenti legislativi avanzati, come la Legge Regionale 13 dell’Emilia Romagna (in difesa della quale il Coordinamento stesso era sorto), le realtà culturali professionali faticassero a portare avanti i loro progetti sul territorio, mancando ormai da molti anni una visione laica della funzione dell’iniziativa pubblica culturale nell’ambito allargato del bolognese.  La perdita di funzionari pubblici competenti in ambito culturale (dei quali Marco Tamarri, che del Coordinamento fu il portavoce istituzionale dal 2014 fino alla fine dell’esperienza, era ed è uno dei pochi superstiti), la tentazione dei politici di usare gli scarsi fondi per accontentare la piazza, l’urgenza di molti Amministratori di trasformare associazioni e gruppi culturali locali nella longa manus delle politiche pubbliche, il disconoscimento degli operatori professionali dello spettacolo e della musica come promotori di più elevate consapevolezze culturali rispetto ai ragazzi delle scuole, al tessuto sociale e al mondo del volontariato … tutte queste criticità vennero esposte nel corso di quell’incontro.

E’ vero che le modifiche apportate alla Legge Regionale 13 dell’Emilia Romagna nel 2016 (la Regione ha voluto un’ interfaccia diretta con le realtà teatrali e musicali di interesse regionale, sottaendo alle nuove Provincie e alla Città Metropolitana di Bologna ogni ruolo nella selezione dei soggetti partecipanti ai bandi che finanziano lo spettacolo dal vivo) hanno in seguito fatto venire meno la funzione ‘sindacale’ del Coordinamento, portando al suo scioglimento, ma è indiscutibile che la gran parte delle problematiche sollevate nel 2014 restano irrisolte a tre anni di distanza.

Non appena si esca dalla città di Bologna – che in genere fa storia a sè, anche se non è un caso che nel 2016 il Sindaco appena rieletto abbia affidato a Bruna Gambarelli (che del Coordinamento Gruppi Legge 13, quando era parte di Laminarie, fu una delle animatrici principali) l’incarico di Assessore alla Cultura, a testimonianza di quanto poco i partiti si curino di formare un vero personale politico sui temi culturali, di cui non sanno capire il carattere cruciale – la mancanza di obiettivi reali e condivisi da tutti gli attori politici in campo culturale ha reso i singoli Comuni delle isole del “fai da te” culturale, dove prevale la politica delle mani libere e dove se un’impresa culturale chiede autonomia di proposta e qualche minima garanzia di investimento a lungo termine viene trattata come fosse appena giunta da Marte !  Perchè il rapporto può essere solo asimmetrico e gli artisti vanno bene solo quando li si può assumere ‘a gettone’ o se si può loro rubare qualche idea; chiedendo progetti e preventivi per partecipare alle famigerate ‘gare d’appalto’.  Il nuovo feticcio della corsa verso il ribasso progettuale ed economico nelle cose della cultura.

Dell’attività pubblica del Coordinamento Gruppi LR13 Bologna, che fu preziosa perchè è rarissimo che degli artisti accettino di presentarsi di fronte ai loro interlocutori con una voce sola, resta poco, oltre alla testimonianza di quella Conferenza Stampa di tre anni fa, ma non sono venuti meno, nel frattempo i motivi di quella unione, specie se valutata sull’orizzonte attuale – 2017 – del rapporto fra città e provincia.  Sull’orizzonte cioè di una Bologna in pieno boom turistico Ryan Air Style – ma ammalata di caos – e di un territorio metropolitano che continua a giacerle intorno in modo schizofrenico, addormentato nei non luoghi delle sue periferie extraurbane e attraversato dal tran tran delle migliaia di corpi pendolari sulle infinite corsie della viabilità.  Territorio che tanti grigi avventurieri senza memoria fanno intendere ammiccando di poter ‘rivitalizzare’ per magia dall’oggi al domani con tavoli politici che da quindici anni producono solo stagioni teatrali fotocopia, esibizioni amatoriali spacciate per ‘eventi’, feste della birra e sagre fantasiose nate già vecchie.

Buona lettura a chi è ancora interessato, non più direi per l’attualità, ma per la sociologia.

Le Signorine

Presentazione/convegno a Roma di un volume su de Finetti con nostro intervento video

Carissime carissimi,

il 6 aprile 2016 allUniversità La Sapienza di Roma verrà presentato con un convegno di studi il libro di Giuseppe Amari sugli studi economici di Bruno de Finetti, matematico e, probabilista italiano cui abbiamo dedicato, nel 2009, lo spettacolo “Probabilmente … de Finetti !”, che tuttora portiamo nelle Scuole Superiori (inizieremo con le recite di questa narrazione di vita e di scienza a Ferrara a fine aprile 2016 per poi proseguire a Bassano del Grappa,  Pavia, Legnago di Verona e Treviso …).  In occasione di questo appuntamento ci è stato chiesto un intervento tratto dallo spettacolo che, essendo noi costantemente impegnati nelle recite del repertorio di bioplay Giganti Fragili, abbiamo inviato in registrato.

Eccovi di seguito la locandina dell’evento romano con, in calce all’elenco dei relatori, l’indicazione del nostro intervento come L’aquila Signorina : Teatro e Scienza, che verrà dato in apertura dei lavori.

Roma La sapienza 6 aprile 2016 nuovo libro su de Finetti

La locandina della presentazione in forma di convegno del volume di Giuseppe Amari “Un matematico fra utopia e riformismo” – 6 aprile 2016 a La Sapienza di Roma – con indicazione dell’intervento video de L’aquila Signorina dallo spettacolo “Probabilmente … de Finetti !”

Baci.

Le Signorine

Imminenti riprese per “Light up The House !”; qualche nota su Faraday, Turner e Coleridge

Cari tutti e tutte,

dopo il debutto del nuovo lavoro “The Haber_Immerwahr File” eccoci a riprendere lo spettacolo dedicato al visionario autore dell’idea di campo elettromagnetico.  Stiamo parlando di Michael Faraday, naturalmente, che sarà il protagonista delle prossime due settimane di turneé del progetto ‘Giganti Fragili’.

Faradays-shadowInizieremo sabato 27 febbraio all’Auditorium Celesti di Desenzano del Garda (BS) per gli studenti del Liceo Bagatta, per proseguire poi con una doppia recita al Classico Canova di Treviso (1 marzo 2016).  Il 3 marzo “Light Up The House !” sarà invece al Liceo XXV Aprile di Portogruaro (VE) e, la settimana successiva, l’8 marzo, allo Scientifico “Mattei” di Latisana (UD)” finendo questa sequenza di appuntamenti l’11 marzo 2016 al Liceo da Vinci di Arzignano (VI).

E’ l’occasione per segnalarvi un post sullo spettacolo che è comparso in dicembre sul Blog online della Fondazione Marconi di Bologna (tenuto da Mario Giorgi, che ringraziamo per avere segnalato ai suoi lettori l’esistenza del nostro “Light Up The House !”) e, soprattutto, per meditare un istante, dopo le recite di inizio gennaio a Vignola (MO), sull’immagine inedita di Faraday che traspare dal nostro spettacolo.  

In pochi, tra cui il suo primo biografo John Tyndall, ricordano oggi che Faraday non fu solo uno scienziato sperimentale, ma anche un ardito fabbricatore di audaci congetture fisiche che non appoggiava sulla matematica (viste le sue umili origini non potè formarsi in quella direzione), quanto piuttosto sulla propria immaginazione visiva.  Immaginazione che gli fece sentire, più che prevedere in base a una compiuta teorizzazione fisico-matematica, che le forze elettriche e magnetiche necessitavano di un mezzo per poter esercitare la propria azione.  Una sensibilità di taglio romantico che aveva nella fede nell’unità del mondo e della Natura il suo orizzonte ultimo.  Sensibilità da filosofo e da poeta la sua, che lo portò, alla fine di un lungo percorso di astrazione, a proporre l’idea di ‘campo’ quale premessa di tutte le interazioni elettromagnetiche.  Il ‘campo’; un concetto fisico che fu per lui puro e trascendentale e che nemmeno Maxwell, che lo descrisse matematicamente, seppe tener distinto dall’Etere.  A testimonianza del coraggio antiaccademico di Michael e della sua lungimirante intelligenza, visto che i fenomeni elettromagnetici, lo si sarebbe capito solo dopo l’esperimento di Michelson e Morley del 1887 (cioè quarant’anni dopo lo scritto di Faraday “Thoughts on ray vibrations” del 1846 …), non necessitano di alcun Etere per prodursi !

Capacità di guardare il mondo con occhi liberi da preconcetti e afflato autentico per la Natura come terzo elemento del triangolo romantico che ha nell’Uomo e nello Spirito (Dio, per Faraday, che era supercredente …) gli altri suoi due vertici : questi i segreti della ‘fantasia’ di Faraday e della sua scienza.   Per indagarli un po’ meglio proseguiamo sotto, per chi ne ha voglia, parlando di Samuel Taylor Coleridge, il veicolo, attraverso Sir Humphry Davy, delle idee romantiche che giunsero a Faraday e di William Turner, il pittore della luce, che può essere preso ad analogo, in pittura, della sensibilità visiva di Michael Faraday.  Fino al punto che James Hamilton, massimo esperto vivente del pittore inglese, ha sentito l’esigenza di scrivere, nel 2002, una biografia di Faraday !

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Il nuovo sfondo di terzadecade.it

Ciao a tutti voi.

Accade talvolta di voler rinfrescare il design del sito e di non trovare l’immagine adatta, poi ti viene in aiuto la vita di ogni giorno e scopri nel caldo agostano che a SuperQuark (!) quel determinista imbalsamato di Piero Angela è arrivato pure lui a parlare di epigenetica.

Quasi obbligatorio è scattato un momento di commozione andando con la mente a quel colosso di scienziata che fu Barbara McClintock, che parlava già di controllo e regolazione dei geni alla fine degli anni ’40 del secolo XX, quando nemmeno si conosceva la struttura del DNA.

Lo sfondo nuovo che volevamo ?  E’ tutto per lei.  Con un grazie da tutti i diversi.

Le Signorine

Cesare Maltoni: news, primo tour 2015 e pensierino in chiave EXPO’

Cari tutti e tutte,

mentre volge verso la conclusione  il tour che ci ha portati a presentare la figura di Cesare Maltoni nelle Scuole Superiori del nord Italia ecco che possiamo darvi finalmente su YouTube un brano di 15 minuti della narrazione scientifica “Come il gatto con gli stivali – Cesare maltoni, cancerologo”.   Aggiungiamo anche che è in preparazione un sito dedicato al Prof.; sito che dovrebbe debuttare entro il mese di maggio di quest’anno.

In tempi di EXPO ci piace poi offrirvi in streaming un’ intervista a Maltoni del 1992 dedicata al rapporto fra cancro e alimentazione.  L’audio non è eccezionale – la videocassetta VHS era a Villa Maltoni da più di 20 anni … – ma il messaggio sulla prevenzione oncologica è come sempre forte e chiaro.

Per finire ecco le date che abbiamo messo insieme (in grassetto gli appuntamenti che ancora mancano) per questa prima parte del 2015.   Ringraziamo la scommessa degli Insegnanti che hanno voluto far conoscere ai ragazzi questa figura esemplare di medico e studioso.  Così importante per il nostro Paese nei decenni tra il 1960 e il 2000 … e così dimenticata !

18 febbraio 2015 – Liceo Da Vinci di Casalecchio di Reno (BO);
20 febbraio 2015 – Istituto e Liceo ‘Gigli’ di Rovato (BS);
23 febbraio 2015 – Liceo ‘Cotta’ di Legnago (VR);
24 febbraio 2015 – Liceo ‘Marconi’ di Conegliano Veneto (TV);
25 febbraio 2015 – Liceo ‘Fracastoro’ di Verona;
26 febbraio 2015 – Liceo ‘Bassi-Burgatti’ di Cento (BO);
27 febbraio 2015 – Liceo ‘Antonelli’ di Novara;
3 Marzo 2015 – Liceo ‘Torricelli’ di Faenza (RA) – doppia recita nell’Istituto dove Maltoni si diplomò nel 1949 …
7 marzo 2015 – Liceo ‘XXV Aprile’ di Portogruaro (VE)
21 marzo 2015 – Liceo ‘Legnani’ di Saronno (VA);
24 marzo 2015 – Liceo ‘Darwin’ di Rivoli (TO) – Sede Liceo Scienze Umane di Sangano – doppia recita;
26 marzo 2015 – Liceo ‘Ulivi’ di Parma – doppia recita;
27 marzo 2015 – Liceo ‘Galilei’ di Ostiglia (MN) – doppia recita;
28 marzo 2015 – Liceo ‘Lioy’ di Vicenza;
5 maggio 2015 – Teatro ‘De Andre’ di Casalgrande (RE) – Recita serale per il locale l’Istituto ‘Gobetti’ con la collaborazione della Associazione ‘SIPOn – Scandiano Insieme Per l’Oncologia’
7 maggio 2015 – Istituto e Liceo “Alberghetti” di Imola (Bologna)

Le Signorine

Il nostro “Probabilmente … de Finetti !” incluso in un programma d’esame a UNIFE

Filosofia della Probabilità (6 CFU) — Filosofia della probabilità.

Ringraziamo il responsabile del Corso, cioè il Prof. Marcello D’Agostino della Facolta di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, per il consiglio formale ai propri studenti dell’Anno Accademico 2013 di guardare con attenzione il video del nostro spettacolo sul grande Bruno de Finetti.

Ci pare un bel riconoscimento !

Le Signorine