RIMINI HIGH SCHOOL SUMMER CAMP

“Conoscere le scienze”, botta e risposta con premi Nobel e scienziati

di Marco Caushi, Tiziano Albieri, Vittorio Zucchini (4B – Liceo Scientifico Roiti di Ferrara – anno 2017)

Aree tematiche di riferimento: scienze della vita, fisica, ecologia, tecnologia
Stato attuale del progetto: in essere

Non volevamo proporre una fotocopia delle lezioni mattutine

Così esordisce Olimpia Neri del Liceo Scientifico “Einstein” di Rimini, organizzatrice (insieme ai docenti dei dipartimenti di scienze e di matematica e fisica) di “Conoscere le scienze – Rimini High School Summer Camp” in cui, dal 2015, con base operativa nell’istituto di via Agnesi, cinquanta ragazzi della provincia di Rimini hanno l’opportunità di dialogare in un’atmosfera rilassata ed informale con professori e scienziati di calibro internazionale.

Per saperne di più abbiamo raccolto le informazioni che trovate in questo articolo, annunciato dalla nostra video presentazione dell’iniziativa.

2015: inaugurazione del progetto nell’ aula magna del Liceo Einstein di Rimini

Le lezioni del “Rimini High School Summer Camp” sono caratterizzate da collegamenti interdisciplinari tra materie scientifiche ed umanistiche, poiché, a detta della Prof.ssa Neri:

E’ privo di senso che gli studenti si specializzino durante gli anni del liceo, mentre è importante che abbiano una preparazione quanto più eterogenea”.

Il target dell’evento, che copre abitualmente una intera settimana del mese di luglio è dunque quello di poter ampliare le conoscenze apprese in aula, fornendo spunti per la futura scelta di un percorso di studi universitari.

Tra i numerosi esperti del settore e professori universitari che hanno partecipato, rilevante è stata la collaborazione, nel 2015, con il premio Nobel per la medicina Arvid Carlsson.

Il progetto, che ha il suo cuore pulsante nell’entusiasmo e nella dedizione dei docenti, è stato fin dalla nascita supportato dal Comune e dall’università di Rimini, cui recentemente si è affiancato il gruppo industriale SGR, attivo nell’ambito dell’approvvigionamento di gas naturale, luce ed energia.

Modalità di svolgimento

La sei-giorni di conferenze attive del “Rimini High School Summer Camp” si svolge prevalentemente utilizzando i locali dell’aula magna dell’Einstein – anche se sono previste, nel 2017, attività anche presso la Biblioteca degli Agostiniani di Rimini e il centro congressi di SGR, che da quest’anno è main sponsor dell’evento – e prevede anche due o più uscite didattiche, con eventuale pernottamento fuori degli studenti.   Nel 2017 i partecipanti al Camp si recheranno all’osservatorio astronomico di Loiano, alla stazione Inaf di Medicina e a ‘Villa Griffone’ sede del Museo Marconi, tutti in provincia di Bologna.

L’aspetto più originale delle conferenze è che i ragazzi possono interrompere in qualunque momento i relatori, con i quali si possono rapportare in maniera informale per fugare ogni dubbio.

Le lezioni sono impostate per non annoiare i ragazzi, anzi: sono volutamente non più lunghe di un’ora/un’ora e mezza e prevedono pause per non appesantire l’esperienza. Inoltre la settimana prevede diverse attività laboratoriali, in cui gli studenti possono toccare con mano gli aspetti quantitativi e tecnici implicati dai i temi affrontati nelle conferenze.

L’attività svolta nel Camp, in seguito all’entrata in vigore della recente legge, può rientrare nel monte ore dell’alternanza scuola-lavoro.

Nelle giornate, dense di sorprese e visite a centri di ricerca di importanza nazionale, sono previsti, naturalmente, momenti dedicati al pranzo e alla cena, sempre secondo le modalità informali e conviviali in presenza dei docenti stessi, affinché qualsiasi curiosità dei ragazzi possa essere soddisfatta anche al di fuori delle aule.

Sicuramente un punto di forza del progetto è che molti dei relatori di calibro internazionale sono anche ex alunni del Liceo Einstein o di altre scuole  riminesi, e la loro presenza non può che stimolare gli studenti, dimostrando che ruoli lavorativi importanti non sono fuori dalla loro portata.

Anche i ragazzi possono collaborare al miglioramento del progetto” conclude la prof. Neri “infatti alla fine della settimana vengono raccolte opinioni e suggerimenti, per rendere le future edizioni sempre più conformi alle esigenze dei giovani”.

Infine, negli ultimi giorni della settimana sono previsti momenti di svago in riva al mare e una pizzata con professori e studenti per chiudere in bellezza.

Feedback dei ragazzi

Parlando con Antonio e Lorenzo, due ragazzi del  Liceo Einstein che hanno partecipato all’ultimo Summer Camp risulta chiaro il loro grande apprezzamento verso questa’esperienza, soprattutto perché ha permesso loro di affacciarsi al mondo lavorativo grazie al confronto con scienziati, letterati, e filosofi, che hanno fatto delle loro passioni il proprio lavoro.

Il format interdisciplinare ha colpito i ragazzi per la sua eccellente riuscita, mettendo a confronto settori molto diversi della ricerca e dando un contributo di chiarezza nell’ottica delle scelte che li attendono.

Un altro fattore che ha suscitato consenso è stata l’ impronta ecologica che si è voluta dare a tutte le edizioni del Summer Camp.  Si tratta di un tema decisivo e molto caro ai giovani; un tema che troppo spesso la scuola trascura.

Antonio, che è un aspirante matematico, conclude dicendo:

Ho partecipato al Camp per curiosità. E’ stata un esperienza fantastica, che lascia il segno, di sicuro non mancherò alla prossima edizione”.

Ragazzi e professori in un dehor sulla spiaggia di Rimini nella serata finale della settimana del Summer Camp

Edizioni del progetto

Nel 2017 il progetto è giunto alla terza edizione, intitolata “La Luce fonte di energia messaggera dell’Universo”, e per il terzo anno consecutivo è stato raggiunto il limite massimo di adesioni.

La tematica, prestandosi bene a collegamenti interdisciplinari ha permesso agli organizzatori di garantire la presenza sia di letterati e filosofi, che di scienziati.

Collegamento via Skype con i ricercatori della base operativa “Concordia”, in Antartide

Nell’anno d’esordio della Summer School le tematiche affrontate sono state: neuroscienze, scienze dell’informazione, ambiente e alimentazione, mentre la  seconda edizione del “Rimini High School Summer Camp”, intitolata “L’Astronave Terra – Un’indagine sullo stato di salute del nostro pianeta” si è posta come un momento di dialogo e confronto con ricercatori, che vivono quotidianamente sul campo l’impegno di monitoraggio e tutela dell’ambiente.

Qui sotto è possibile consultare i programmi completi delle 3 edizioni:

Conclusioni

Sicuramente “Rimini High School Summer Camp”, non è un campo estivo qualunque.  Mettere a loro agio un nutrito gruppo di giovani al di fuori dell’abitudine allo stare in aula e parlando per giunta di temi importanti durante il periodo estivo non era del resto una scommessa di poco contoTuttavia l’ alto numero di adesioni (che ogni anno supera il limite previsto) sta dando ragione ad Olimpia Neri e a tutti coloro che collaborano alla riuscita del progetto, in cui tanto il dirigente scolastico dell’Einstein quanto il Consiglio di Istituto hanno creduto sin dall’inizio.

Al momento gli organizzatori escludono di poter portare il progetto a livello regionale o nazionale, perché le risorse a disposizione sono limitate e in maniera volenterosa i professori del Liceo Einstein sottraggono gratuitamente molte ore del  loro tempo extra-lavorativo per organizzare questa bella settimana.

La speranza è che lo Stato e i privati si accorgano dell’ importanza di iniziative come questa, che permettono agli studenti di coltivare le loro passioni intellettuali, e che inizino a finanziarle allo stesso modo di un talent show o di un evento sportivo, in modo tale che sempre più ragazzi abbiano la possibilità di partecipare a questa esperienza unica.

Questo è quello che ci auguriamo anche noi.