Le Signorine per il riconoscimento del ruolo della cultura e del teatro professionali nel territorio di Bologna

La Compagnia L’aquila Signorina fa parte da alcuni anni di un Coordinamento di realtà della musica e dello spettacolo che riunisce i gruppi riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna mediante la Legge Regionale 13/99 sullo spettacolo dal vivo.

A fine luglio 2013 il Coordinamento ha elaborato e inviato ai Sindaci e ai Consigli Comunali dei 60 Comuni della provincia bolognese una lettera aperta per sollevare alcuni temi caldi legati alla crisi delle progettualità culturali sul territorio di Bologna, chiedendo un loro rilancio.

La richiesta che gli aderenti al Coordinamento fanno agli Amministratori Locali, anche in previsione della nascita della Città Metropolitana di Bologna, è quella di inaugurare una nuova stagione che coinvolga le realtà professionali dello spettacolo dal vivo (che hanno in molti casi una memoria storica di gran lunga superiore a quella degli Assessori e dei tecnici dei Comuni) nella identificazione degli obiettivi strategici delle politiche di settore nella provincia di Bologna, così come nella definizione di progetti di grande respiro che vadano incontro ai cittadini e alle famiglie nei settori chiave dell’educazione alle arti e alla interdisciplinarità per i giovani e in quello della ricerca di una rinnovata identità territoriale tramite proposte riconoscibili di rassegne e spettacoli.  Iniziative intorno alle quali coagulare le energie più innovative e sensibili delle comunità, ridando fiducia a un tessuto sociale che appare disgregato e povero di priorità autenticamente condivise.

Una proposta agli eletti per uscire dagli schematismi stanchi delle attuali iniziative pubbliche e aprirsi a un coraggio diverso; all’ascolto di idee nuove e di altre la cui traduzione in azione pareva avviata una dozzina di anni fa e che è stata abbandonata in nome del personalismo di molti interpreti della politica locale.  Non solo, come si dice troppo spesso, per le minori risorse disponibili.

La lettera integrale può essere scaricata qui