Giganti fragili

Frontespizio 2016 no Faraday e Meitner

GIGANTI FRAGILI : una proposta di teatro e scienza

GIGANTI FRAGILI è questo; spettacoli strutturalmente semplici, di teatro da camera, di solito con uno o due attori dal vivo.  Veri e propri bioplay dedicati a grandi protagonisti della scienza (o, come nel caso di Dante, a ritrovare la matematica nella sua opera …) e basati su testi teatrali originali elaborati dal duo Gabriele Argazzi/ Barbara Bonora sulla base della vasta  (ma quasi mai tradotta in italiano) letteratura divulgativa internazionale.

L’idea di questo repertorio è nata nel 2006 dal nostro desiderio di avviare una ricerca di forme di comunicazione della scienza alternative a quelle hands-on che stavano prendendo piede nei Musei della Scienza, sfruttando le qualità emotive della forma teatrale e della parola dell’attore per dare un contributo allo sforzo di promuovere in Italia una cultura scientifica allargata.

GIGANTI FRAGILI come idea di teatro ad argomento scientifico

Da tempo L’aquila Signorina/Terzadecade, dopo la conclusione della stagione teatrale ‘Colloqui con Y’, cercava uno spazio propositivo all’interno del convulso microcosmo del teatro italiano.   L’affermarsi, nel corso degli ultimi dieci anni, di spazi e luoghi (il Festival della Mente di Sarzana, il Festival Filosofia di Modena, i grandi festival scientifici di Genova e Bergamo o il Festival della Matematica di Roma) dove il pensiero trova una sua performatività, ci ha spinti a ritrovare le radici culturali del nostro impegno, indirizzandole verso un’indagine drammaturgica in un territorio in buona parte inesplorato; quello del rapporto tra scienza e racconto teatrale e delle biografia scientifica in particolare.

Ma se uno degli obiettivi del progetto è la scoperta di figure non sempre note al grande pubblico, per portarle al centro di una scommessa teatrale che tenta ogni volta di trovare e rivelare testi inediti, immagini rare o di creare metafore originali attraverso il cinema e il video, mescolando scienza, filosofia e storia, esso non confluisce in un operazione di mera diffusione della cultura.   I testi di Giganti Fragili – soprattutto i testi, perchè si tratta certamente di un teatro di contenuti, più che di un teatro di suggestioni poetiche individuali – vogliono costituire dei luoghi di epifania, dove l’idea dell’esistenza come ricerca viene ribadita e oggettivata nella veste di percorsi esemplari votati alla conoscenza.   La conoscenza vista come sguardo in fieri sul mondo, come costruzione di possibilità reali.

Non si tratta di un’apologia della scienza o degli scienziati.  Giganti Fragili, già nel titolo scelto, rivela la provvisorietà, esalta il dubbio e l’incertezza; le vere cifre di un percorso umano che sia tale.   Non è un’apologia, ma nemmeno un esercizio di stile; a noi la scienza interessa perchè richiama fin da subito il pubblico ad una scelta che è quella del prendere o lasciare.   I nostri bioplay scientifici non mirano a intrattenere, ma a seguire il farsi di un pensiero mediante una traduzione che sia precisa almeno quanto il linguaggio della scienza.  Che, come la poesia, cerca l’esattezza ancor prima che la verità.  E se non esiste un ‘ottimo paretiano’ per un teatro che metta insieme scienza e drammaturgia, proprio per questo, ci va di cercarlo !

GIGANTI FRAGILI come strumento per la didattica della scienza nella scuola Superiore

Nel percorso che ci ha portati a consolidare questa esperienza in termini formali e di riconoscimento pubblico – GIGANTI FRAGILI è riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna come attivitità di interesse regionale – la rappresentazione diretta all’interno degli istituti Superiori (in particolare per gli studenti del triennio) ha guadagnato – devo dire con nostra immensa soddisfazione – spazi sempre maggiori.   Nell’anno scolastico 2015/2016 abbiamo toccato la quota di 131 istituti raggiunti in nove anni di attività in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Piemonte e Campania.   E in alcune di queste scuole ci rechiamo con continuità ormai dal 2009 !

Gli spettacoli proposti in GIGANTI FRAGILI uniscono alla recitazione una pluralità di altri media dinamici (musica, videoproiezioni, diaproiezioni), guidando gli studenti alla scoperta di importanti figure della matematica e delle altre scienze per mezzo di scritture rigorose, che ne presentano sì le ricerche, ma collegando i risultati al contesto storico ed esistenziale in cui sono maturati.  La loro agilità tecnica ne permette inoltre la rappresentazione direttamente all’interno degli Istituti Scolastici (aule magne e auditorium).

La funzione che queste piéce possono avere è quella di generare curiosità e dibattito fra i ragazzi e i loro insegnanti, sottolineando l’attualità e il valore ideale di certe scoperte e indicando possibili territori di approfondimento nelle specifiche materie scientifiche curricolari, ma anche in quelle umanistiche (letteratura, arte, filosofia e storia).

In particolare ci sembrava che addentrarsi nella biografia degli scienziati, metterne in evidenza i successi e le sconfitte, rintracciare, nei rispettivi percorsi umani, il perché di certe scelte e di certe idee teoriche, potesse contribuire a svalutare l’opinione ingenua che considera gli uomini e le donne di scienza come figure tutto sommato intercambiabili, dedite a derivare fatti certi da altri fatti certi.

Centrale, in tutti gli episodi del progetto GIGANTI FRAGILI, è l’indagine sul metodo scientifico, che abbiamo cercato di mostrare non come un cieco algoritmo, ma come un concetto dinamico, che vede intrecciarsi esperienza, creatività e intuizione, dando forma ad avventure intellettuali talvolta estreme, segnate dalla volontà di affermare punti di vista unici e personali.   E la necessità di conservare la propria autonomia di pensiero è certo il maggiore insegnamento che queste biografie sono in grado di lasciare ai ragazzi.

Il progetto completo di Giganti Fragili 2016/2017 per le scuole, può esserci richiesto via e-mail scrivendo a: terzadecade[at]gmail[dot]com

Le Signorine