La funzione d’Onda

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Le verità superficiali sono quelle la cui negazione è contraddittoria,
le verità profonde quelle la cui negazione è ancora una verità (Niels Bohr)

Dopo la conclusione della rassegna teatrale ‘Colloqui con Y’ all’Auditorium di Molinella (2000 – 2004) L’aquila Signorina/Terzadecade ha spostato la propria attenzione sulla teatralizzazione dei temi culturali legati alla scienza, avviando così una nuova stagione di produzioni teatrali.  L’interesse a mantenere aperto un luogo dove fosse possibile accogliere progetti di sperimentazione sui linguaggi (non solo performativi, ma altresì legati all’espressione articolata di un ‘discorso’ filosofico o poetico) ci ha tuttavia spinti ad avviare una collaborazione con l’Associazione ‘Il Mantello’, che gestisce il Teatro ‘San Luigi’ di San Martino in Argine (vicino a Molinella – Bologna).

Nel triennio 2006-2008 tale sinergia ha preso la forma di una microrassegna, ‘La funzione d’Onda’ (che, in Meccanica Quantistica, è la variabile che fornisce i possibili valori di energia, velocità e posizione che una particella può assumere, oltre alla loro probabilità), destinata a testare e a dare una prima visibilità alle produzioni teatrali che andavano via via costituendo il repertorio di ‘Giganti Fragili’.

Le serate de ‘La funzione d’Onda’ venivano aperte – di norma – dall’anteprima dell’ultimo bioplay scientifico de L’aquila Signorina; apertura che fungeva da perno tematico proponendo al pubblico in sala alcuni quesiti eticamente e culturalmente cruciali.   La teatralità si dava quindi come mezzo di fascinazione visivo-discorsiva, che permetteva di condividere con gli spettatori certe consapevolezze scientifiche, gettando un ponte verso un ulteriore momento di approfondimento che costituiva la seconda parte delle serate e che è stato affidato, di volta in volta, a uno o più esperti.   Per inciso diremo che era nostra abitudine dare spazio, tra un momento e l’altro della serata, a un breve interludio conviviale, durante il quale lasciar sedimentare le questioni sollevate.    In collaborazione con aziende vitivinicole del territorio e grazie alla cucina di cui il Teatro San Luigi è dotato, il pubblico aveva la possibilità di degustare direttamente in sala qualche bicchiere di buon vino, in modo da porsi nella giusta disposizione per la sezione conclusiva della serata.

La conversazione a tema che dava seguito alla rappresentazione teatrale, veniva normalmente inaugurata dall’intervento di un filosofo (nel corso del triennio abbiamo avuto la possibilità di collaborare con Cinzio Lombardi di Me.Te. – Nuove soggettività, ma vi sono state anche modalità di presentazione del tema maggiormente informali, quale quella attuata dall’italianista Zeno de Cesare per la serata su Bruno de Finetti a dicembre 2008) ed era poi seguita dagli interventi del pubblico e degli ospiti presenti in sala, spesso provenienti dalle scienze sperimentali o dalla matematica (durante il 2006 è stato presente più volte il matematico Mirko Degli Esposti, mentre all’evento su Barbara McClintock, nel 2007, è intervenuta la biologa Marina Marini sempre dall’Università di Bologna).   In questo ping-pong fra differenti punti di vista, i temi scelti venivano attraversati in chiave filosofica, storica e psicologica, seguendo l’idea di una durata della fruizione che potesse estendersi alla vita di un’intera serata.

La rassegna ha avuto il suo picco nel maggio 2008 con la serata ‘Come lo sai ? – Come lo fai ? (il link di YouTube rimanda all’intervento di Bruno D’Amore, ma nella playlist del nostro canale ne trovate molti altri quali quelli dello storico del teatro Raimondo Guarino, del gruppo Zimmer Frei, del drammaturgo Mario Giorgi, dell’astronomo Aldo Spizzichino e della didatta della matematica Marta Isabel Fandino Pinilla …), un incontro/talk-show sulla creatività che ha di fatto chiuso, dopo sette appuntamenti monografici tra novembre 2006 e dicembre 2008, un percorso legato principalmente a segnalare l’esistenza di un’esperienza di teatro-scienza che stava nascendo in una zona del bolognese che riceve abitualmente pochissima attenzione dai media.

Con il 2009 l’attività di distribuzione legata agli spettacoli di Giganti Fragili ci ha portati sempre più spesso lontano dal nostro territorio, togliendo molte energie all’intenzione di rinnovare gli appuntamenti con ‘La funzione d’Onda’ attraverso una formula differente; non più soltanto la programmazione di eventi da noi prodotti, ma anche l’ospitalità di voci differenti, dalla ricerca e dalla didattica.  E’ comunque nostra intenzione tornare su questo progetto, anche se non sappiamo dove potrà trovare nuovamente casa.

Le Signorine