Loading...

Bioplay di scienza


I BIOPLAY di SCIENZA de L’aquila Signorina …

… sono spettacoli strutturalmente semplici, di teatro da camera, di solito con uno o due attori dal vivo.  Dal 2006 ne abbiamo scritti e messi in scena ben quattordici:


La definizione di  bioplay è legata al fatto che le drammaturgie scientifiche delle Signorine (sempre originali ed elaborate tenendo presente la letteratura storica e divulgativa reperibile in italiano e in inglese) scelgono di ruotare attorno alle vicende di grandi protagonisti della scienza (o, come nel caso di Dante, ritrovano la matematica nella sua opera …).

A Barbara Bonora e Gabriele Argazzi, è sembrato che addentrarsi nella biografia degli scienziati, metterne in evidenza i successi e le sconfitte, rintracciare, nei rispettivi percorsi umani, il perché di certe preferenze teoriche, potesse contribuire a demolire l’opinione ingenua che considera gli uomini e le donne di scienza come figure tutto sommato intercambiabili, dedite a derivare fatti certi da altri fatti certi.


L’idea di questo repertorio è nata …

… dal nostro desiderio di avviare una ricerca di forme di comunicazione della scienza alternative a quelle hands-on, in genere predilette nei festival e negli science center, sfruttando le qualità emotive della forma teatrale e della parola dell’attore per dare un contributo allo sforzo di promuovere in Italia una cultura scientifica allargata.

Dopo la conclusione della propria esperienza di direzione artistica e di programmazione Le Signorine hanno cercato di identificare uno spazio propositivo all’interno del convulso microcosmo del teatro italiano.   L’affermarsi di spazi e luoghi dove il pensiero trova una sua performatività, ha spinto Argazzi e Bonora a ritrovare le radici culturali del nostro impegno, indirizzandole verso un’indagine drammaturgica in un territorio in buona parte inesplorato; quello del rapporto tra scienza e racconto teatrale e delle biografia scientifica in particolare.

Ma se uno degli obiettivi del progetto è la scoperta di figure non sempre note al grande pubblico, per portarle al centro di una scommessa teatrale che tenta ogni volta di trovare e rivelare testi inediti, immagini rare o di creare metafore originali attraverso il cinema e il video, mescolando scienza, filosofia e storia, esso non confluisce in un operazione di mera diffusione della cultura.   I testi dei nostri BIOPLAY di SCIENZA vogliono costituire dei luoghi di epifania, dove l’idea dell’esistenza come ricerca viene ribadita e oggettivata nella veste di percorsi esemplari votati alla conoscenza.   La conoscenza vista come sguardo in fieri sul mondo, come costruzione di possibilità reali. I nostri bioplay non mirano a intrattenere, ma a seguire percorsi mediante una traduzione che sia precisa almeno quanto il linguaggio della scienza.  Che, come la poesia, cerca l’esattezza ancor prima che la verità.


Nel percorso che ci ha portati a consolidare questa esperienza …

… in termini formali e di riconoscimento, la rappresentazione diretta nelle aule magne e negli auditorium degli Istituti Superiori (in particolare per gli studenti del triennio) ha guadagnato spazi via via maggiori, anche grazie alla flessibilità e agilità tecnica degli allestimenti.

Nell’anno scolastico 2019/2020 – quest’ultimo peraltro dimezzato dall’emergenza Covid19 – abbiamo toccato la quota di 170 Istituti raggiunti in dodici anni di attività in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania.  In alcune di queste Scuole ci rechiamo con continuità da molti anni.

I bioplay che fanno parte del repertorio uniscono alla recitazione una pluralità di altri media (musica, videoproiezioni, fiction), guidando gli studenti alla scoperta di importanti figure della fisica, della matematica e delle scienze naturali per mezzo di scritture, che ne collegano le ricerche al contesto storico e personale.

La funzione che queste piéce possono avere è quella di generare curiosità e dibattito fra i ragazzi e i loro insegnanti, sottolineando l’attualità e il valore ideale di certe scoperte e indicando possibili territori di approfondimento interdisciplinare (letteratura, arte, filosofia e storia).

Centrale, in tutti i BIOPLAY di SCIENZA è l’indagine sul metodo scientifico, che mostriamo non come un cieco algoritmo, ma come un concetto dinamico, che vede intrecciarsi esperienza, creatività e intuizione, dando forma ad avventure intellettuali talvolta estreme, segnate dalla volontà di affermare punti di vista unici e personali.   E il consiglio di conservare la propria autonomia di pensiero è certo il maggiore insegnamento che questi bioplay sono in grado di lasciare agli spettatori.


Le Signorine

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!